Gli oggetti persiani in maiolica sono realizzati con pasta porosa di terriccio bianco (di qualità superiore rispetto a quella rossa) con un procedimento che è conosciuto nel mondo islamico sin da quattromila anni. I colori utilizzati per la decorazione sono a base minerale. Caratteristica di questo tipo di ceramica è la patina superficiale lucida con riflessi che ricordano il vetro. Tale patina è ottenuta dal cospargimento, attraverso la scopa di saggina, di vetro polverizzato miscelato ad acqua. Successivamente l'elaborato si introduce nel forno ad una temperatura che varia da 800 a 1200 °C. La temperatura del forno è regolata dall'empirica esperienza dell'artigiano. Non appena freddo si immerge il manufatto nel petrolio grezzo e si lascia per alcuni giorni. Questo accorgimento fa imbibire le fessure della superficie dello stesso petrolio distribuendosi nell'intera struttura e donando alla maiolica una patina di antichizzazione. Le mattonelle, le suppellettili, i vasi e i complementi d'arredo che potrete ammirare nelle prossime pagine, riproducono immagini direttamente correlate alla tradizione figurativa persiana antica, riscontrabili anche nei tessuti così come nei tappeti e nei kilim. L'elemento di ispirazione fondamentale è la natura, correlata alle attività umane della caccia e della pesca, tradizionali di un Paese tanto vasto e caratterizzato dal mare così come dall'allevamento e dall'agricoltura. Queste maioliche sono abbellite da soggetti floreali, uccelli, cervi, pesci, in una attenta armonia dei colori e delle forme.